Risarcimento del danno biologico

Molti lettori ci scrivono in merito al risarcimento del danno biologico, subìto a causa di un incidente stradale, facciamo chiarezza.

Il danno biologico è un danno di natura non patrimoniale.
Sussiste nella circostanza in cui un soggetto sia leso nella propria integrità fisica o psichica.

Trova il suo fondamento e la sua fonte nell’articolo 32 della Costituzione che recita:

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”.

Data la complessità del danno, è impossibile quantificarlo economicamente “in modo unitario” per ogni caso.
Per cui nell’ottica di un’unitarietà alla quantificazione del danno biologico, si è giunti all’adozione delle cosiddette “Tabelle di Milano”.

Le tabelle di Milano sono considerate il parametro nazionale per gli indennizzi. L’orientamento in tal senso si è consolidato dietro alla vigorosa spinta giurisprudenziale della Corte di Cassazione, con la nota sentenza n. 9556/2016.

Il danno biologico deve essere necessariamente liquidato in via equitativa, considerato che esso non può rivestire una consistenza economica o reddituale.
Non è possibile ritenere che la liquidazione sia totalmente satisfattiva. La salute è come tale il bene più importante, e la giurisprudenza è ben conscia di come non possa essere compensata con una misura patrimoniale.

Come si calcola?
Molti utenti ci segnalano continuamente che hanno provato a calcolarlo con le Tabelle Milanesi, trovando però notevoli difficoltà.

In effetti il calcolo non può essere fatto dal semplice danneggiato, perché c’è bisogno:

1) di un medico-legale (specialista in medicina legale), che effettuerà una valutazione delle lesioni, una volta che il quadro clinico si sia stabilizzato;

2) di un avvocato esperto in incidenti stradali ed in diritto assicurativo, che eseguirà il calcolo applicando le tabelle, in base alla percentuale riconosciuta del danno biologico dal medico legale.

Alla invalidità permanente, andrà aggiunta al calcolo, la inabilità temporanea assoluta (ITA) e la inabilità temporanea parziale (ITP).
Queste ultime rappresentano una diaria giornaliera per il tempo necessario alle cure, riabilitazione, stabilizzazione e guarigione.

Il mio consiglio è quello di affidarti ad un professionista del settore, che con la collaborazione di medici legali, riesce ad avere un quadro ben preciso del danno.
Da ciò deriva una precisa quantificazione del danno, e successiva definizione equa e giusta con la compagnia assicurativa.

Affrontare il risarcimento del danno biologico da soli, è sconsigliato perché, le compagnie assicurative tendono ad ostacolarti nell’iter della gestione del risarcimento o indennizzo.
Molto probabilmente, nel migliore dei casi, il tuo danno sarà risarcito con offerte minime e ridicole e ti obbligheranno a sottoscrivere un accordo per cui non potrai più chiedere nulla in futuro!

Contattami e ti aiuterò a capire come risolvere il tuo problema nel miglior modo possibile, come un buon padre di famiglia che si occupa degli interessi del proprio figlio.

Chiamami subito al 333.1905271 o lasciami un email, l’assistenza è prestata senza alcun anticipo di spesa, il pagamento del mio onorario avverrà solo a risarcimento ottenuto.

Ho letto l’informativa privacy e acconsento alla memorizzazione dei miei dati nel vostro archivio secondo quanto stabilito dal regolamento europeo per la protezione dei dati personali n. 679/2016, GDPR. (Potrai cancellarli o chiederne una copia facendo esplicita richiesta a info@sinistrostradale.com)

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